

Il percorso artistico e la poetica della Compagnia hanno avuto maturazione grazie alla pluriennale collaborazione con Luciano Nattino, drammaturgo della Casa degli alfieri, maestro, autore e regista con cui sono stati condivisi fruttuosi progetti e apprezzate creazioni teatrali.
Il Teatro degli Acerbi ha creato, nel corso degli anni, occasioni di condivisione di progetti con artisti di chiara fama del nuovo teatro italiano, tra cui: Oscar De Summa e la Compagnia Frosini/Timpano, acclamata coppia artistica romana.
Tali spettacoli sono quindi la risultante di una ricerca originale sviluppata nel gruppo, cui è stato di volta in volta aggiunto un nuovo elemento umano ed artistico che si è dimostrato utile a trovare un linguaggio, un punto di vista comune. Azione che ha posto nuove sfide ed ha consolidato, e non straniato, l’identità della compagnia.
A questi percorsi si sono aggiunte nuove creazioni, espressione di un teatro popolare di ricerca.
il sogno di un emigrato italiano
E’ la storia di Bartolomeo Vanzetti e dell’assurda peripezia che lo ha visto protagonista, insieme all’amico Nicola Sacco, negli anni ‘20 in America, di uno dei casi più controversi di tutto il Novecento. E’ la cronaca di un sogno, di un’utopia, di una diaspora e di una speranza. Una speranza mortificata, bruciata viva. Una storia che non porta lezioni in sé, che non serve a qualcosa se non a ricordare, a “restituire voce”. Una creazione teatrale essenziale, con scene dal taglio cinematografico e continui flashback, con quella capacità unica di Nattino di ricerca e sintesi poetica.
Un esercito di 5 uomini (se ci son donne non conta), mette in scena l'ultimo mito dell'Occidente imperialista e trionfante, quello americano. Il West.
Uno spettacolo sull’inevitabile presenza dell’immaginario western nelle nostre vite, nei nostri ricordi, nel quotidiano: in noi. Una galoppata folle alla ricerca del west, all’inseguimento del mito, alla ricerca di una identità appiccicata addosso come una camicia di flanella sudata. Qualunque cosa può succedere da un momento all’altro, qui, nel West. Il West ci attende. Go west!
PER IL GIORNO DELLA MEMORIA - Scuola secondaria di I grado e II grado: dagli 11 ai 18 anni
Lo spettacolo raccoglie per la prima volta insieme i racconti degli astigiani deportati per motivi politici nei campi di concentramento nazisti. In un coro di voci che si sovrappongono alle immagini dei campi trasformati ormai in memoriali, queste schegge di memoria ripercorrono dall’arresto alla liberazione la tragedia del Lager, attraverso riflessioni spesso dure e taglienti come frammenti di vetro.
Una commedia onirica, satirica e insieme lucidamente concreta e spietata, nella denuncia di politiche criminali e ipocrite. Rotture meta-teatrali, ritmi serrati, momenti di intensa comicità alternati a riflessioni amare e poetiche sono il linguaggio scelto per ripercorrere vizi e perdizioni politiche che, seppur scritte pìù di duemila anni fa, sembrano la cronaca dei nostri tempi.
sulla via francigena con Géraldine

Questo è il diario di un viaggio...immaginato: a piedi, di un uomo solo con la sua asinella, 900 chilometri dal Monginevro a Roma, lungo la storica Via Francigena. Il protagonista, nella sua narrazione, impersona ogni uomo o donna nello svolgersi del proprio personale cammino esistenziale. Chi sono io? Chi è l’Altro che cerco? Chi si prende cura di me e di tutti? Camminatore di domande. Domande aperte anche al pubblico, che si fa pellegrino esso stesso.

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