

Il percorso artistico e la poetica della Compagnia hanno avuto maturazione grazie alla pluriennale collaborazione con Luciano Nattino, drammaturgo della Casa degli alfieri, maestro, autore e regista con cui sono stati condivisi fruttuosi progetti e apprezzate creazioni teatrali.
Il Teatro degli Acerbi ha creato, nel corso degli anni, occasioni di condivisione di progetti con artisti di chiara fama del nuovo teatro italiano, tra cui: Oscar De Summa e la Compagnia Frosini/Timpano, acclamata coppia artistica romana.
Tali spettacoli sono quindi la risultante di una ricerca originale sviluppata nel gruppo, cui è stato di volta in volta aggiunto un nuovo elemento umano ed artistico che si è dimostrato utile a trovare un linguaggio, un punto di vista comune. Azione che ha posto nuove sfide ed ha consolidato, e non straniato, l’identità della compagnia.
A questi percorsi si sono aggiunte nuove creazioni, espressione di un teatro popolare di ricerca.
Ueiting for Carlin
Una commedia tra realtà e favola, ispirata al racconto "Zuppa di latte" del fondatore di Slow Food, Carlo Petrini. Una storia dai toni a volte surreali, quasi beckettiani, impregnata di coloriture popolari, che si svolge tutta in una latteria anni '70 dimenticata, come sospesa in una bolla di eterno presente. Una famiglia di lattai e i loro clienti abituali vivono nell'attesa del ritorno di Carlin, il figlio visionario e rivoluzionario. Per finire...zuppa di latte per tutti!
RITRATTI DI GENTE DI COLLINA
Dalla tradizione del varietà: due attori, una soubrette e un fisarmonicista danno vita a una girandola di personaggi e situazioni che si muovono intorno alle bancarelle del mercato, il luogo, forse l’ultimo, che permette alla gente di incontrarsi e di confrontarsi, alla cultura di un territorio di crescere, integrarsi e trasformarsi. Poesia dialettale, racconti e sonetti della tradizione letteraria si contrappuntano a canzoni popolari e sketch sui tipi da mercato.
Scuola primaria, domeniche a teatro: dai 6 ai 10 anni
Anna si prende cura del fratello Carlo che tutti dicono essere “un po’ lento”. I due rimangono chiusi per sbaglio nella soffitta della vecchia cascina che fu del nonno che il giorno dopo sarà abbattuta. In questa notte i due evocano la storia che nonno Luis raccontava loro da piccoli, la “La storia di una Lumaca che scoprì l’importanza della lentezza”. Da qui nasce la narrazione. Gli oggetti della soffitta si animano e le avventure di Ribelle si intrecciano a quelle dei protagonisti.
OMAGGIO A ETTY HILLESUM
PER IL TEATRO DELLA MEMORIA
Scuola secondaria di II grado: dai 14 ai 18 anni
Even è il termine ebraico che indica il sasso posto sulla tomba del defunto. Lo spettacolo, come un umile sasso, vuole rendere omaggio alle vittime dell'olocausto attraverso la storia di Etty Hillesum, giovane ebrea olandese morta ad Auschwitz che teorizzò la necessità di “salvare Dio in se stessi” e di non accusarlo del male che è nel mondo. Le vicende rappresentate, tratte dal suo diario, sono poetiche, quotidiane, d'amore. Sullo sfondo l’avanspettacolo e la musica del periodo bellico.
CONFIDENZE E SEGRETI DEL PRIMO RE D'ITALIA
Un confidente e amico del Re Galantuomo, un conoscitore naturale di segreti, bugie e retroscena di Casa Savoia, un osservatore e commentatore instancabile dei fatti che hanno portato all’Unità d’Italia: ecco “Gino” Berta, di Rocca d’Arazzo, entrato poco più che ventenne a Palazzo Reale e diventato prima garzone e poi capo barbiere di Sua Maestà. Uno spettacolo che coinvolge in prima persona il pubblico, che diverte e ci ricorda pagine sempre attuali di storia-patria.

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