Il barbiere di re vittorio

CONFIDENZE E SEGRETI DEL PRIMO RE D'ITALIA

con Fabio Fassio

testo e regia di Luciano Nattino

realizzato nell'ambito delle celebrazioni del 150° anniversario dell'Unità d'Italia

 

durata dello spettacolo: atto unico di 50’

 

 

 

GALLERY

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LA TRAMA

In una locanda Astigiana vicino a Tanaro, in una notte buia e tempestosa, il Barbiere del Re ormai il pensione a causa della morte di Vittorio Emanuele II avvenuta pochi mesi prima, si ferma per passare la notte diretto alla casa natia di Rocca d’Arazzo. Luigino è allergico al vino, il solo sfiorarlo gli provoca la perdita di ogni ritegno, ma lui è un po’ “sbadato” e il Barbera è troppo buono. Già prima del primo sorso inizia a interloquire con gli avventori (il pubblico) e a scoprire alcuni altarini della Casa Reale. Il resto viene da sé: la storia dell’Unità d’Italia vista da dietro le quinte è servita! Dai moti del ’48 fino a Garibaldi è tutto un pettegolezzo. Un divertente modo di ripassare vizi e virtù del nostro bel Paese.

LO SPETTACOLO

Un confidente e amico del Re Galantuomo, un conoscitore naturale di segreti e bugie di Casa Savoia, un osservatore e commentatore instancabile dei fatti che hanno portato all’Unità d’Italia: ecco Luigino Berta, di Rocca d’Arazzo, detto Gino”, entrato poco più che ventenne a Palazzo Reale e diventato prima garzone e poi capo barbiere di Sua Maestà. Il suo sguardo è quello di chi conosce i retroscena delle vicende pubbliche, con le immancabili storie di amanti, di partite di caccia, di sfoghi in famiglia, di liti politiche, di battaglie militari. In sostanza di chi conosce a fondo la vita di uno dei protagonisti del Risorgimento italiano.

Luigino parla un italiano “sporco”, sporco di piemontese, di francese, di popolare.

Non si tratta di un monologo in senso stretto perché per metà dello spettacolo due spettatori vengono coinvolti nella rappresentazione nel ruolo di Vittorio Emanuele II e Camillo Benso Conte di Cavour e il gioco con il pubblico è continuo e coinvolgente.

 

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