stagione teatro municipale Costigliole d'Asti

ATIR

di Ann-Marie MacDonald
traduzione di Monica Capuani
regia di Serena Sinigaglia
con Elena Brumini, Fabio Chiesa,
Maria Pilar Perez Aspa, Marcela Serli,
Ramon Jorik, Mirko Soldano

Cosa accadrebbe se Shakespeare avesse concepito Otello e Romeo e Giulietta come commedie? Ce Io rivela, suo malgrado, Costanza Ledbelly. Ricercatrice universitaria geniale ma assai sprovveduta, è il ghost writer del professor Notte, di cui è disperatamente innamorata, e sta scrivendo una tesi di dottorato per dimostrare che i due drammi di Shakespeare si sono trasformati in tragedie per via di un Fool perduto. Grazie a un codice alchemico Costanza piomba prima a Cipro, poi a Verona, e alterando il destino di morte di Desdemona e Giulietta, intraprende in realtà un viaggio alla scoperta di sé che la trasformerà da vittima indifesa in intrepida eroina che non ha più paura di se stessa e dei suoi talenti.
Una commedia che gioca con i testi e le eroine shakespeariane, ma anche sul fraintendimento dei generi sessuali in modo particolarmente raffinato e ironico.

 

Mostra fotografica di Riccardo Bosia

Molto più di una moda, molto più di una mania, la lomografia è una particolare branchia della fotografia in cui l'artista si cimenta con una camera dotata di un "imprevedibile"obiettivo.

spettacolo di e con Paolo Valenti

“Il professor Ciliegio che avrebbe dovuto tenere una lezione su “come si fa un bello spettacolo” si addormentava sulla cattedra e sognava Ettore e Achille, al risveglio sentiva dire che c’era la guerra e quindi scappava. La Storia irrompeva sulla scena in forma di drago che sputa fuoco, il vero padrone dello spettacolo era un Diavolo.” I personaggi di questo varietà fanno riferimento a personaggi mitici appesi ai fili e lo spettacolo prende la forma di un viaggio onirico attraverso la mitologia.

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