ATIR
di
Ann-Marie MacDonald
traduzione di Monica Capuani
regia di Serena Sinigaglia
con Elena Brumini, Fabio Chiesa,
Maria Pilar Perez Aspa, Marcela Serli,
Ramon Jorik, Mirko Soldano
Cosa
accadrebbe se Shakespeare avesse concepito Otello e Romeo
e Giulietta come commedie? Ce Io rivela, suo malgrado,
Costanza Ledbelly. Ricercatrice universitaria geniale
ma assai sprovveduta, è il ghost writer del professor
Notte, di cui è disperatamente innamorata, e sta
scrivendo una tesi di dottorato per dimostrare che i due
drammi di Shakespeare si sono trasformati in tragedie
per via di un Fool perduto. Grazie a un codice alchemico
Costanza piomba prima a Cipro, poi a Verona, e alterando
il destino di morte di Desdemona e Giulietta, intraprende
in realtà un viaggio alla scoperta di sé
che la trasformerà da vittima indifesa in intrepida
eroina che non ha più paura di se stessa e dei
suoi talenti.
Una commedia che gioca con i testi e le eroine shakespeariane,
ma anche sul fraintendimento dei generi sessuali in modo
particolarmente raffinato e ironico.