Siamo giunti alla quinta edizione di una rassegna che, nel progetto originario si proponeva di portare la memoria nei luoghi della memoria, storie di paese nei paesi, una ruota che gira da secoli spinta dalle acque, a volte scarse, a volte torbide, del desiderio di comunità, di stare insieme.
Il nostro cartellone di teatro fuori dai teatri gode della considerazione e dell’interesse di enti rilevanti sul territorio e ha una sua dignità artistica consolidata ma ci è sembrato insufficiente “fare memoria” riproponendo gli stessi temi di sempre.
E’ per questo che da quest’anno la Ruota guarda avanti, conserva le proprie finalità ma si propone di impastare la farina prodotta e gustare il pane di ciò che è stato messo in forno nelle passate edizioni.
Il pubblico potrà apprezzare questa scelta dalla qualità degli spettacoli proposti, serate culturali che riflettono la volontà di portare teatro a 360° gradi nell’alveo dei paesi della Val Tiglione.
Continua il progetto “Archivio dei paesi”: i materiali fotografici raccolti nelle passate edizioni sono diventati un flusso di immagini sempre più lungo che lega il territorio alla sua gente, le tradizioni alle tematiche più attuali.

Il Presidente della Comunità Collinare “Val Tiglione e Dintorni”
Giovanni Avidano

L’Assessore alla Cultura
Barbara Baino

Art.9 della COSTITUZIONE ITALIANA:
“La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. “

Nella sua quinta edizione la “Ruota del Mulino” si consolida come un vero e proprio cartellone di teatro itinerante fuori dai teatri, alla scoperta degli scorci dei paesi di questa comunità collinare al confine sud del Comune di Asti.
La programmazione si inserisce in un percorso verso la “Residenza Multidisciplinare Astesana”: stiamo infatti costruendo con gli Amministratori locali un grande progetto culturale triennale che coprirà un vasto territorio nel sud astigiano comprendendo tre Comunità Collinari Collinari (“tra Langa e Monferrato”, “Vigne & Vini”, “Val Tiglione e dintorni”).
Ospiteremo in apertura una divertentissima serata circense e musicale con il Teatro Necessario, compagnia toscana di rilievo nazionale ed internazionale che cercherà “nuovi clienti” tra il pubblico per l'apertura della sua nuova improbabile barberia. In maggio il nuovo spettacolo del Teatro delle Forme che, attraverso al ricordo della storica partita di calcio del 1986 Juventus-Napoli, racconta l'emozionante rapporto tra un padre napoletano operaio FIAT ed il figlio. Ospiteremo poi uno spettacolo di Araucaìma Teater sulla famiglia contadina, la veglia, il dialetto, le storie, tra leggende e canzoni popolari tradizionali ed una ironica rivisitazione tra teatro, duelli, canti e musica del “Cavaliere inesistente” di Calvino con il Faber Teater e Itaca Teatro.
La nostra compagnia offrirà una serata a Vinchio per celebrare i 150 anni dell' unità d'Italia con il suo nuovo spettacolo sui clown del circo e realizzerà inoltre lo spettacolo sulle antiche botteghe artigiane nel suggestivo ed accogliente bar del paese della piccola Frazione Santa Caterina di Rocca d'Arazzo. I dopoteatri sono di alto livello artistico, spiccano un omaggio a Enrico Cammarota, rocchese e pioniere dell'aviazione ed il concerto spettacolo dedicato al jazzista Scott LaFaro, nel 50° anniversario della morte.
Il tutto per continuare un suggestivo percorso culturale di valorizzazione e personalizzazione dei luoghi ospitanti, con serate di intrattenimento tra teatro popolare e musica.
Siamo lieti di contribuire a far girare questa ruota, e ringraziamo la “Comunità Collinare Val Tiglione e dintorni”, perno sensibile alle attività culturali che si svolgono sul proprio territorio.
Per questo ci auguriamo che, nonostante i tremendi periodi di siccità cui va incontro la nostra società, la Ruota del Mulino continui a girare e a macinare il grano della memoria ancora per molto tempo.

Fabio Fassio
Teatro degli Acerbi



Le foto storiche dei Comuni provengono dai singoli archivi comunali.
Le altre foto storiche sono di Renzo Miglio Paola Romani, Marco Vergano, famiglia Fassio,
mentre alcune sono tratte dagli Archivi Storico Comunale di Asti, di Guido Poggio e dal libro “Vecchia Asti”
di Venanzio Malfatto. Le rielaborazioni ed il progetto grafico sono di Massimo Barbero

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