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3° SABATO e DOMENICA DI GIUGNO
collaborazione all'organizzazione, coordinamento
e animazioni a cura del Teatro degli Acerbi

L’Assedio di Canelli e' molto più di una semplice
rievocazione storica: e' la festa dei Canellesi che, rivivendo
il passato, sanciscono forte e chiara la propria identità,
e si riappropriano di quelle “radici” che sono
presupposto fondamentale di ogni comunità.
E’ una festa in cui l’esatta ricostruzione storica
viene resa viva ed autentica dal coinvolgimento popolare,
che riesce a creare un clima difficilmente riscontrabile in
altre manifestazioni in costume.
E’ una festa senza schemi e senza forzature,
in cui la storia rivive attimo per attimo anche nei più
piccoli gesti, nelle espressioni dei volti, nelle ombre e nelle
pietre della Città antica. Sul canovaccio degli avvenimenti
principali oltre mille canellesi in costume ricreano per due
giorni l’atmosfera e le situazioni di una città
assediata, coinvolgendo il visitatore che diventa al tempo stesso
testimone degli eventi e protagonista, confondendosi tra ufficiali
e soldati o tra contadini sbandati con i loro animali; frequentando
le osterie e le taverne dove convengono anche i malfattori e
gli accattoni, sussultando per gli imprevisti scoppi delle artiglierie
nemiche evitando i carriaggi e di masserizie che strepitano
sul selciato. Come per i soldati e i popolani, il visitatore,
deve sottostare agli obblighi ferrei del lasciapassare; deve
accettare di buon grado l’eventuale inquisizione da parte
delle guardie di ronda, e rischia la berlina se nelle osterie
alzasse troppo il gomito; e poi odore di polvere da sparo dovunque,
tamburi, ordini concitati, ispezioni a sorpresa, momenti di
relativa tranquillità alternati a quelli eccitati dalle
sortite, alterigia degli ufficiali e doloro della povera gente.
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